{"id":3647,"date":"2026-07-20T13:32:30","date_gmt":"2026-07-20T11:32:30","guid":{"rendered":"https:\/\/rootmail.it\/courses\/lpic-1-exam-101-010-160-corso-completo-in-italiano\/lessons\/104-4-gestire-permessi-e-proprieta-di-file-e-directory\/"},"modified":"2026-07-20T21:59:25","modified_gmt":"2026-07-20T19:59:25","slug":"104-4-gestire-permessi-e-proprieta-di-file-e-directory","status":"publish","type":"lesson","link":"https:\/\/rootmail.it\/en\/courses\/lpic-1-exam-1-101-500-corso-completo-in-italiano\/lessons\/104-4-gestire-permessi-e-proprieta-di-file-e-directory\/","title":{"rendered":"104.4 Gestire permessi e propriet\u00e0 di file e directory"},"content":{"rendered":"<h2>104.4 Gestire permessi e propriet\u00e0 di file e directory<\/h2>\n<p>Uno degli aspetti che distingue Linux da molti altri sistemi operativi \u00e8 il suo avanzato modello di sicurezza basato su <strong>permessi<\/strong>, <strong>proprietari<\/strong> e <strong>gruppi<\/strong>. Ogni file e ogni directory possiedono infatti un insieme di autorizzazioni che determinano chi pu\u00f2 leggerli, modificarli o eseguirli.<\/p>\n<p>Questo meccanismo consente di proteggere i dati, impedire accessi non autorizzati e garantire che ogni utente possa operare esclusivamente sulle risorse per cui dispone delle necessarie autorizzazioni.<\/p>\n<p>In questa lezione scoprirai come visualizzare e modificare permessi e propriet\u00e0 dei file, comprendere il significato delle autorizzazioni Linux e utilizzare i principali comandi per amministrare l&#8217;accesso alle risorse del sistema.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> La gestione dei permessi rappresenta uno degli argomenti pi\u00f9 importanti dell&#8217;esame LPIC-1. \u00c8 fondamentale conoscere il significato dei permessi <code>r<\/code>, <code>w<\/code> e <code>x<\/code>, la differenza tra proprietario, gruppo e altri utenti, nonch\u00e9 i comandi <code>chmod<\/code>, <code>chown<\/code>, <code>chgrp<\/code> e <code>umask<\/code>.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>\ud83c\udfaf Obiettivi della lezione<\/h2>\n<p>Al termine di questa lezione sarai in grado di:<\/p>\n<ul>\n<li>comprendere il modello di permessi utilizzato da Linux;<\/li>\n<li>identificare proprietario, gruppo e altri utenti per file e directory;<\/li>\n<li>visualizzare e interpretare i permessi mediante il comando <code>ls -l<\/code>;<\/li>\n<li>modificare permessi, proprietario e gruppo utilizzando gli strumenti appropriati;<\/li>\n<li>comprendere il ruolo della <code>umask<\/code> nella creazione di nuovi file e directory.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h2>Argomenti trattati<\/h2>\n<ul>\n<li>Permessi di lettura, scrittura ed esecuzione.<\/li>\n<li>Proprietario, gruppo e altri utenti.<\/li>\n<li>Visualizzazione dei permessi con <code>ls -l<\/code>.<\/li>\n<li>Modifica dei permessi con <code>chmod<\/code>.<\/li>\n<li>Gestione della propriet\u00e0 con <code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code>.<\/li>\n<li>Maschera dei permessi predefiniti (<code>umask<\/code>).<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p><strong>\u2328\ufe0f Provalo subito<\/strong><br \/>\nApri un terminale ed esegui il comando <code>ls -l<\/code> nella tua directory home. Osserva la prima colonna dell&#8217;output, dove sono riportati i permessi dei file, e le colonne successive, che indicano il proprietario e il gruppo associati a ciascun elemento. Durante questa lezione imparerai a interpretare e modificare queste informazioni.<\/p><\/blockquote>\n<h2>104.4.1 Comprendere i permessi di accesso<\/h2>\n<p>Il modello di sicurezza di Linux si basa sui <strong>permessi di accesso<\/strong>. Ogni file e ogni directory possiedono un insieme di autorizzazioni che stabiliscono chi pu\u00f2 leggere, modificare o eseguire una determinata risorsa.<\/p>\n<p>Questi permessi consentono di proteggere i dati del sistema e di controllare l&#8217;accesso da parte dei diversi utenti.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> Per l&#8217;esame LPIC-1 \u00e8 fondamentale saper interpretare l&#8217;output del comando <code>ls -l<\/code> e conoscere il significato dei permessi <code>r<\/code>, <code>w<\/code> e <code>x<\/code> applicati a proprietario, gruppo e altri utenti.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>I tre tipi di permesso<\/h3>\n<p>Ogni file o directory pu\u00f2 avere tre differenti autorizzazioni.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Permesso<\/th>\n<th>Simbolo<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lettura<\/td>\n<td><code>r<\/code> (read)<\/td>\n<td>Consente di leggere il contenuto di un file oppure visualizzare l&#8217;elenco di una directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scrittura<\/td>\n<td><code>w<\/code> (write)<\/td>\n<td>Consente di modificare il contenuto di un file oppure creare ed eliminare elementi all&#8217;interno di una directory (in combinazione con altri permessi).<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esecuzione<\/td>\n<td><code>x<\/code> (execute)<\/td>\n<td>Consente di eseguire un file come programma oppure attraversare una directory.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h3>Le tre categorie di utenti<\/h3>\n<p>I permessi vengono assegnati separatamente a tre categorie di utenti.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Categoria<\/th>\n<th>Simbolo<\/th>\n<th>Descrizione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Proprietario<\/td>\n<td><code>u<\/code> (user)<\/td>\n<td>L&#8217;utente proprietario del file o della directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gruppo<\/td>\n<td><code>g<\/code> (group)<\/td>\n<td>Gli utenti appartenenti al gruppo associato al file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Altri utenti<\/td>\n<td><code>o<\/code> (others)<\/td>\n<td>Tutti gli altri utenti del sistema.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ogni categoria possiede il proprio insieme di permessi.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Interpretare l&#8217;output di <code>ls -l<\/code><\/h3>\n<p>Per visualizzare i permessi di file e directory si utilizza generalmente:<\/p>\n<pre><code>ls -l\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Un esempio di output \u00e8:<\/p>\n<pre><code>-rw-r--r-- 1 mario utenti 123 Jan 1 00:00 file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>La prima colonna rappresenta il tipo di file e i relativi permessi.<\/p>\n<div align=\"center\">\n<pre><code>- rw- r-- r--\r\n\u2502 \u2502   \u2502   \u2502\r\n\u2502 \u2502   \u2502   \u2514\u2500\u2500 Altri utenti\r\n\u2502 \u2502   \u2514\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500 Gruppo\r\n\u2502 \u2514\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500 Proprietario\r\n\u2514\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500\u2500 Tipo di file\r\n<\/code><\/pre>\n<\/div>\n<p>Il primo carattere identifica il tipo di elemento:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Simbolo<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>-<\/code><\/td>\n<td>File normale.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>d<\/code><\/td>\n<td>Directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>l<\/code><\/td>\n<td>Link simbolico.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I successivi nove caratteri rappresentano i permessi suddivisi in tre gruppi da tre caratteri ciascuno.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Esempio pratico<\/h3>\n<p>Consideriamo nuovamente:<\/p>\n<pre><code>-rw-r--r-- 1 mario utenti 123 Jan 1 00:00 file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>I permessi sono cos\u00ec interpretati:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Proprietario (<code>rw-<\/code>)<\/strong>: pu\u00f2 leggere e modificare il file.<\/li>\n<li><strong>Gruppo (<code>r--<\/code>)<\/strong>: pu\u00f2 soltanto leggere il file.<\/li>\n<li><strong>Altri utenti (<code>r--<\/code>)<\/strong>: possono soltanto leggere il file.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nessun utente dispone del permesso di esecuzione (<code>x<\/code>).<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Permessi su file e directory<\/h3>\n<p>Lo stesso permesso pu\u00f2 avere un significato diverso a seconda che venga applicato a un file o a una directory.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Permesso<\/th>\n<th>File<\/th>\n<th>Directory<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>r<\/code><\/td>\n<td>Leggere il contenuto.<\/td>\n<td>Visualizzare l&#8217;elenco dei file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>w<\/code><\/td>\n<td>Modificare il contenuto.<\/td>\n<td>Creare, eliminare o rinominare file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>x<\/code><\/td>\n<td>Eseguire il file come programma.<\/td>\n<td>Accedere alla directory e attraversarla.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udccc Da ricordare<\/strong> Il permesso di esecuzione (<code>x<\/code>) assume un significato diverso per file e directory: nei file consente l&#8217;esecuzione del programma, mentre nelle directory permette di attraversarle e accedere al loro contenuto.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Best Practice<\/h3>\n<p>Concedi agli utenti soltanto i permessi strettamente necessari. Limitare i permessi di scrittura ed esecuzione riduce il rischio di modifiche accidentali e migliora la sicurezza complessiva del sistema.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riepilogo<\/h3>\n<ul>\n<li>I permessi Linux sono costituiti da lettura (<code>r<\/code>), scrittura (<code>w<\/code>) ed esecuzione (<code>x<\/code>).<\/li>\n<li>I permessi vengono assegnati separatamente a proprietario, gruppo e altri utenti.<\/li>\n<li>Il comando <code>ls -l<\/code> mostra tipo di file, permessi, proprietario e gruppo.<\/li>\n<li>Il significato dei permessi cambia a seconda che siano applicati a file o directory.<\/li>\n<li>Comprendere la struttura dell&#8217;output di <code>ls -l<\/code> \u00e8 fondamentale per amministrare correttamente un sistema Linux.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>104.4.2 Permessi speciali: SUID, SGID e Sticky Bit<\/h2>\n<p>Oltre ai permessi tradizionali di lettura (<code>r<\/code>), scrittura (<code>w<\/code>) ed esecuzione (<code>x<\/code>), Linux mette a disposizione tre <strong>permessi speciali<\/strong> che modificano il comportamento di file e directory in particolari situazioni.<\/p>\n<p>Questi permessi sono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>SUID (Set User ID)<\/strong><\/li>\n<li><strong>SGID (Set Group ID)<\/strong><\/li>\n<li><strong>Sticky Bit<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Sono utilizzati principalmente per motivi di sicurezza e per gestire correttamente l&#8217;accesso condiviso alle risorse.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> I permessi speciali sono un argomento ricorrente dell&#8217;esame LPIC-1. \u00c8 importante conoscerne il funzionamento, sapere come vengono rappresentati nell&#8217;output di <code>ls -l<\/code> e come impostarli con <code>chmod<\/code>.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>SUID (Set User ID)<\/h3>\n<p>Il permesso <strong>SUID<\/strong> permette di eseguire un programma con i privilegi del <strong>proprietario del file<\/strong>, anzich\u00e9 con quelli dell&#8217;utente che lo esegue.<\/p>\n<p>Il caso pi\u00f9 comune \u00e8 il comando:<\/p>\n<pre><code>passwd\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Quando un normale utente cambia la propria password, il programma deve poter modificare il file:<\/p>\n<pre><code>\/etc\/shadow\r\n<\/code><\/pre>\n<p>che \u00e8 scrivibile esclusivamente dall&#8217;utente <code>root<\/code>.<\/p>\n<p>Grazie al bit SUID, il programma viene eseguito temporaneamente con i privilegi del proprietario (generalmente root), consentendo la modifica della password senza concedere all&#8217;utente privilegi amministrativi permanenti.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Come riconoscere il SUID<\/h3>\n<p>Con il comando:<\/p>\n<pre><code>ls -l\r\n<\/code><\/pre>\n<p>un file con SUID appare ad esempio cos\u00ec:<\/p>\n<pre><code>-rwsr-xr-x\r\n<\/code><\/pre>\n<p>La lettera:<\/p>\n<pre><code>s\r\n<\/code><\/pre>\n<p>sostituisce il permesso di esecuzione del proprietario.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>SGID (Set Group ID)<\/h3>\n<p>Il permesso <strong>SGID<\/strong> ha un comportamento differente a seconda che venga applicato a un file oppure a una directory.<\/p>\n<h4>SGID sui file eseguibili<\/h4>\n<p>Quando un file eseguibile possiede SGID, il programma viene eseguito con i privilegi del <strong>gruppo proprietario<\/strong> del file.<\/p>\n<hr \/>\n<h4>SGID sulle directory<\/h4>\n<p>L&#8217;utilizzo pi\u00f9 comune riguarda le directory.<\/p>\n<p>Quando una directory possiede il bit SGID:<\/p>\n<ul>\n<li>tutti i nuovi file creati al suo interno ereditano automaticamente il gruppo della directory;<\/li>\n<li>non viene utilizzato il gruppo primario dell&#8217;utente che crea il file.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questa funzionalit\u00e0 \u00e8 molto utile nelle directory condivise tra pi\u00f9 utenti appartenenti allo stesso gruppo.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Come riconoscere SGID<\/h3>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>drwxr-sr-x\r\n<\/code><\/pre>\n<p>La lettera:<\/p>\n<pre><code>s\r\n<\/code><\/pre>\n<p>compare nella sezione dedicata ai permessi del gruppo.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Sticky Bit<\/h3>\n<p>Lo <strong>Sticky Bit<\/strong> viene utilizzato quasi esclusivamente sulle directory.<\/p>\n<p>Quando \u00e8 impostato:<\/p>\n<ul>\n<li>gli utenti possono creare file nella directory;<\/li>\n<li>ogni utente pu\u00f2 eliminare esclusivamente i file di cui \u00e8 proprietario.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo impedisce che utenti differenti cancellino accidentalmente o intenzionalmente i file appartenenti ad altri.<\/p>\n<p>Il caso pi\u00f9 famoso \u00e8 la directory:<\/p>\n<pre><code>\/tmp\r\n<\/code><\/pre>\n<p>che \u00e8 accessibile a tutti gli utenti ma protegge i file temporanei di ciascuno.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Come riconoscere lo Sticky Bit<\/h3>\n<p>L&#8217;output di:<\/p>\n<pre><code>ls -ld \/tmp\r\n<\/code><\/pre>\n<p>\u00e8 simile al seguente:<\/p>\n<pre><code>drwxrwxrwt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>La lettera:<\/p>\n<pre><code>t\r\n<\/code><\/pre>\n<p>compare nell&#8217;ultima posizione dei permessi.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Impostare i permessi speciali<\/h3>\n<p>I permessi speciali possono essere assegnati con <code>chmod<\/code>.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Permesso<\/th>\n<th>Valore ottale<\/th>\n<th>Esempio<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>SUID<\/td>\n<td><code>4<\/code><\/td>\n<td><code>chmod 4755 file<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SGID<\/td>\n<td><code>2<\/code><\/td>\n<td><code>chmod 2755 directory<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sticky Bit<\/td>\n<td><code>1<\/code><\/td>\n<td><code>chmod 1777 directory<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questi valori vengono aggiunti davanti ai normali permessi numerici.<\/p>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>chmod 4755 programma\r\n<\/code><\/pre>\n<p>assegna il bit SUID mantenendo i permessi standard <code>755<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riconoscere i permessi speciali<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Permesso<\/th>\n<th>Visualizzazione con <code>ls -l<\/code><\/th>\n<th>Funzione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>SUID<\/td>\n<td><code>rws<\/code><\/td>\n<td>Esegue il programma con i privilegi del proprietario.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SGID<\/td>\n<td><code>r-s<\/code><\/td>\n<td>Esegue il programma con il gruppo proprietario oppure fa ereditare il gruppo nelle directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sticky Bit<\/td>\n<td><code>t<\/code><\/td>\n<td>Solo il proprietario pu\u00f2 eliminare i propri file dalla directory.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udccc Da ricordare<\/strong> Il permesso pi\u00f9 frequentemente incontrato \u00e8 lo <strong>Sticky Bit<\/strong> sulla directory <code>\/tmp<\/code>. Per l&#8217;esame LPIC-1 \u00e8 inoltre molto importante ricordare il funzionamento di <strong>SUID<\/strong> sul comando <code>passwd<\/code> e l&#8217;utilizzo di <strong>SGID<\/strong> nelle directory condivise.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Best Practice<\/h3>\n<p>Assegna i permessi speciali solo quando strettamente necessario. In particolare, evita di applicare il bit SUID a programmi non verificati, poich\u00e9 potrebbero rappresentare un rischio per la sicurezza del sistema. Nelle directory condivise, invece, SGID e Sticky Bit sono strumenti molto utili per garantire una corretta collaborazione tra gli utenti.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riepilogo<\/h3>\n<ul>\n<li>SUID consente di eseguire un programma con i privilegi del proprietario del file.<\/li>\n<li>SGID permette di utilizzare il gruppo proprietario del file o di ereditare il gruppo nelle directory.<\/li>\n<li>Lo Sticky Bit protegge i file presenti nelle directory condivise, consentendone l&#8217;eliminazione solo ai rispettivi proprietari.<\/li>\n<li>I permessi speciali vengono visualizzati con <code>ls -l<\/code> mediante le lettere <code>s<\/code> e <code>t<\/code>.<\/li>\n<li>I valori ottali dei permessi speciali sono: <strong>4 = SUID<\/strong>, <strong>2 = SGID<\/strong>, <strong>1 = Sticky Bit<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>104.4.3 Modificare i permessi con chmod<\/h2>\n<p>Il comando <code>chmod<\/code> (<strong>change mode<\/strong>) consente di modificare i permessi di accesso di file e directory. \u00c8 uno degli strumenti pi\u00f9 utilizzati dagli amministratori di sistema per controllare chi pu\u00f2 leggere, modificare o eseguire una risorsa.<\/p>\n<p>I permessi possono essere modificati utilizzando due diverse modalit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>la <strong>notazione numerica (ottale)<\/strong>;<\/li>\n<li>la <strong>notazione simbolica<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Entrambi i metodi producono lo stesso risultato, ma vengono utilizzati in contesti differenti.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> Per l&#8217;esame LPIC-1 \u00e8 fondamentale saper utilizzare <code>chmod<\/code> sia con la notazione numerica sia con quella simbolica, oltre a conoscere il significato dei valori ottali come <code>644<\/code>, <code>755<\/code> e <code>777<\/code>.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>La notazione numerica (ottale)<\/h3>\n<p>Nel metodo numerico ogni permesso \u00e8 rappresentato da un valore.<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Permesso<\/th>\n<th>Valore<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lettura (<code>r<\/code>)<\/td>\n<td>4<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Scrittura (<code>w<\/code>)<\/td>\n<td>2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Esecuzione (<code>x<\/code>)<\/td>\n<td>1<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I valori vengono sommati per ottenere i permessi desiderati.<\/p>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Valore<\/th>\n<th>Permessi<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>7<\/code><\/td>\n<td><code>rwx<\/code> (4+2+1)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>6<\/code><\/td>\n<td><code>rw-<\/code> (4+2)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>5<\/code><\/td>\n<td><code>r-x<\/code> (4+1)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>4<\/code><\/td>\n<td><code>r--<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>0<\/code><\/td>\n<td><code>---<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I tre numeri rappresentano rispettivamente:<\/p>\n<ul>\n<li>proprietario (<code>user<\/code>);<\/li>\n<li>gruppo (<code>group<\/code>);<\/li>\n<li>altri utenti (<code>others<\/code>).<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Esempio con la notazione numerica<\/h3>\n<p>Il comando:<\/p>\n<pre><code>chmod 755 file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>assegna i seguenti permessi:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Categoria<\/th>\n<th>Permessi<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Proprietario<\/td>\n<td><code>rwx<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gruppo<\/td>\n<td><code>r-x<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Altri utenti<\/td>\n<td><code>r-x<\/code><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Dopo l&#8217;esecuzione, l&#8217;output di <code>ls -l<\/code> sar\u00e0 simile a:<\/p>\n<pre><code>-rwxr-xr-x\r\n<\/code><\/pre>\n<hr \/>\n<h3>La notazione simbolica<\/h3>\n<p>La modalit\u00e0 simbolica permette di modificare i permessi indicando:<\/p>\n<ul>\n<li>la categoria di utenti;<\/li>\n<li>l&#8217;operazione da eseguire;<\/li>\n<li>i permessi interessati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le categorie sono:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Simbolo<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>u<\/code><\/td>\n<td>Proprietario (user)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>g<\/code><\/td>\n<td>Gruppo (group)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>o<\/code><\/td>\n<td>Altri utenti (others)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>a<\/code><\/td>\n<td>Tutti gli utenti (all)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le operazioni disponibili sono:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Operatore<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>+<\/code><\/td>\n<td>Aggiunge un permesso.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>-<\/code><\/td>\n<td>Rimuove un permesso.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>=<\/code><\/td>\n<td>Imposta esattamente i permessi indicati.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h3>Esempio con la notazione simbolica<\/h3>\n<p>Il comando:<\/p>\n<pre><code>chmod u=rwx,g=rx,o=rx file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>produce lo stesso risultato di:<\/p>\n<pre><code>chmod 755 file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>\u00c8 inoltre possibile modificare soltanto uno specifico permesso.<\/p>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>chmod g+w file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>aggiunge il permesso di scrittura al gruppo.<\/p>\n<p>Oppure:<\/p>\n<pre><code>chmod o-x script.sh\r\n<\/code><\/pre>\n<p>rimuove il permesso di esecuzione agli altri utenti.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Permessi numerici pi\u00f9 comuni<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Valore<\/th>\n<th>Permessi<\/th>\n<th>Utilizzo tipico<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>644<\/code><\/td>\n<td><code>rw-r--r--<\/code><\/td>\n<td>File di testo e documenti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>600<\/code><\/td>\n<td><code>rw-------<\/code><\/td>\n<td>File contenenti dati riservati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>755<\/code><\/td>\n<td><code>rwxr-xr-x<\/code><\/td>\n<td>Programmi e directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>700<\/code><\/td>\n<td><code>rwx------<\/code><\/td>\n<td>Directory private.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>777<\/code><\/td>\n<td><code>rwxrwxrwx<\/code><\/td>\n<td>Accesso completo per tutti (generalmente da evitare).<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udccc Da ricordare<\/strong> La notazione numerica \u00e8 pi\u00f9 rapida quando si assegnano tutti i permessi contemporaneamente, mentre quella simbolica \u00e8 particolarmente utile per aggiungere o rimuovere singoli permessi senza modificare gli altri.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Best Practice<\/h3>\n<p>Concedi sempre il minimo insieme di permessi necessario. Evita, salvo casi eccezionali, di assegnare <code>777<\/code>, poich\u00e9 rende il file o la directory completamente accessibile a tutti gli utenti del sistema e pu\u00f2 rappresentare un serio rischio per la sicurezza.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riepilogo<\/h3>\n<ul>\n<li><code>chmod<\/code> modifica i permessi di file e directory.<\/li>\n<li>I permessi possono essere assegnati mediante notazione numerica oppure simbolica.<\/li>\n<li>I valori numerici sono ottenuti sommando: <strong>4 = lettura<\/strong>, <strong>2 = scrittura<\/strong>, <strong>1 = esecuzione<\/strong>.<\/li>\n<li>I permessi numerici pi\u00f9 utilizzati sono <code>644<\/code> e <code>755<\/code>.<\/li>\n<li>La notazione simbolica consente di aggiungere, rimuovere o impostare selettivamente i permessi.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>104.4.4 Comprendere e modificare la maschera di creazione dei file con umask<\/h2>\n<p>Quando viene creato un nuovo file o una nuova directory, Linux assegna automaticamente un insieme di permessi predefiniti. Tuttavia, questi permessi non vengono applicati direttamente: prima vengono modificati dalla <strong>umask<\/strong> (<strong>user file creation mask<\/strong>), una maschera che determina quali autorizzazioni devono essere rimosse.<\/p>\n<p>La <code>umask<\/code> rappresenta quindi un importante meccanismo di sicurezza, poich\u00e9 consente di definire i permessi iniziali assegnati ai nuovi file e alle nuove directory.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> La <code>umask<\/code> \u00e8 un argomento frequentemente presente nell&#8217;esame LPIC-1. \u00c8 importante comprenderne il funzionamento e saper calcolare i permessi risultanti dalla creazione di nuovi file e directory.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Che cos&#8217;\u00e8 la umask?<\/h3>\n<p>La <code>umask<\/code> non assegna permessi, ma li <strong>rimuove<\/strong> dai valori predefiniti.<\/p>\n<p>I permessi iniziali sono:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento<\/th>\n<th>Permessi iniziali<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Nuovi file<\/td>\n<td><code>666<\/code> (<code>rw-rw-rw-<\/code>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Nuove directory<\/td>\n<td><code>777<\/code> (<code>rwxrwxrwx<\/code>)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per i file il permesso di esecuzione non viene assegnato automaticamente, motivo per cui il valore iniziale \u00e8 <code>666<\/code> e non <code>777<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Visualizzare la umask corrente<\/h3>\n<p>Per conoscere la maschera attualmente utilizzata dalla shell \u00e8 sufficiente eseguire:<\/p>\n<pre><code>umask\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Un risultato tipico \u00e8:<\/p>\n<pre><code>0022\r\n<\/code><\/pre>\n<p>oppure semplicemente:<\/p>\n<pre><code>022\r\n<\/code><\/pre>\n<hr \/>\n<h3>Calcolare i permessi risultanti<\/h3>\n<p>Il funzionamento della <code>umask<\/code> pu\u00f2 essere interpretato come una sottrazione dai permessi iniziali.<\/p>\n<p>Ad esempio, con:<\/p>\n<pre><code>umask 022\r\n<\/code><\/pre>\n<p>i nuovi file avranno:<\/p>\n<pre><code>666 - 022 = 644\r\n<\/code><\/pre>\n<p>ovvero:<\/p>\n<pre><code>rw-r--r--\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Le nuove directory avranno invece:<\/p>\n<pre><code>777 - 022 = 755\r\n<\/code><\/pre>\n<p>cio\u00e8:<\/p>\n<pre><code>rwxr-xr-x\r\n<\/code><\/pre>\n<hr \/>\n<h3>Esempio pratico<\/h3>\n<p>Impostiamo la maschera:<\/p>\n<pre><code>umask 022\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Creiamo un nuovo file:<\/p>\n<pre><code>touch documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Verificando i permessi:<\/p>\n<pre><code>ls -l documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>otterremo:<\/p>\n<pre><code>-rw-r--r--\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Se invece creiamo una directory:<\/p>\n<pre><code>mkdir archivio\r\n<\/code><\/pre>\n<p>l&#8217;output sar\u00e0 simile a:<\/p>\n<pre><code>drwxr-xr-x\r\n<\/code><\/pre>\n<hr \/>\n<h3>Modificare la umask<\/h3>\n<p>Per cambiare temporaneamente la maschera dei permessi:<\/p>\n<pre><code>umask 027\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Questa impostazione rimane valida fino alla chiusura della sessione.<\/p>\n<p>Per renderla permanente \u00e8 possibile aggiungere il comando ai file di configurazione della shell, ad esempio:<\/p>\n<pre><code>~\/.bashrc\r\n<\/code><\/pre>\n<p>oppure:<\/p>\n<pre><code>~\/.profile\r\n<\/code><\/pre>\n<hr \/>\n<h3>Valori di umask pi\u00f9 comuni<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>umask<\/th>\n<th>File creati<\/th>\n<th>Directory create<\/th>\n<th>Utilizzo tipico<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>022<\/code><\/td>\n<td><code>644<\/code><\/td>\n<td><code>755<\/code><\/td>\n<td>Impostazione predefinita nella maggior parte delle distribuzioni Linux.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>002<\/code><\/td>\n<td><code>664<\/code><\/td>\n<td><code>775<\/code><\/td>\n<td>Sistemi con gruppi di lavoro condivisi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>077<\/code><\/td>\n<td><code>600<\/code><\/td>\n<td><code>700<\/code><\/td>\n<td>Massima riservatezza dei dati.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h3>Visualizzare la umask in formato simbolico<\/h3>\n<p>Per ottenere una rappresentazione simbolica della maschera:<\/p>\n<pre><code>umask -S\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>u=rwx,g=rx,o=rx\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Questa modalit\u00e0 \u00e8 spesso pi\u00f9 semplice da interpretare rispetto alla notazione numerica.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udccc Da ricordare<\/strong> La <code>umask<\/code> non assegna permessi ma li rimuove. I nuovi file partono da <code>666<\/code>, mentre le nuove directory partono da <code>777<\/code>.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Best Practice<\/h3>\n<p>Utilizza una <code>umask<\/code> adeguata al contesto. Nei sistemi multiutente \u00e8 generalmente consigliato il valore <code>022<\/code>, mentre in ambienti in cui la riservatezza \u00e8 fondamentale pu\u00f2 essere preferibile una <code>umask<\/code> pi\u00f9 restrittiva, come <code>077<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riepilogo<\/h3>\n<ul>\n<li>La <code>umask<\/code> determina i permessi predefiniti dei nuovi file e delle nuove directory.<\/li>\n<li>I nuovi file partono da <code>666<\/code>, mentre le directory partono da <code>777<\/code>.<\/li>\n<li>Con una <code>umask<\/code> di <code>022<\/code>, i nuovi file avranno permessi <code>644<\/code> e le directory <code>755<\/code>.<\/li>\n<li>Il comando <code>umask<\/code> visualizza o modifica temporaneamente la maschera corrente.<\/li>\n<li>Il comando <code>umask -S<\/code> mostra la maschera in formato simbolico.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>104.4.5 Modificare proprietario e gruppo con chown e chgrp<\/h2>\n<p>In Linux ogni file e ogni directory appartengono a un <strong>proprietario (owner)<\/strong> e a un <strong>gruppo (group)<\/strong>. Queste informazioni, insieme ai permessi di accesso, determinano chi pu\u00f2 utilizzare una determinata risorsa e con quali privilegi.<\/p>\n<p>Per modificare la propriet\u00e0 di file e directory Linux mette a disposizione principalmente due comandi:<\/p>\n<ul>\n<li><code>chown<\/code>, che modifica il proprietario e, facoltativamente, anche il gruppo;<\/li>\n<li><code>chgrp<\/code>, che modifica esclusivamente il gruppo.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Exam Tip<\/strong> Per l&#8217;esame LPIC-1 \u00e8 fondamentale conoscere la differenza tra <code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code>, sapere quando utilizzare ciascun comando e ricordare che solo l&#8217;utente <code>root<\/code> pu\u00f2 normalmente modificare il proprietario di un file.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Visualizzare proprietario e gruppo<\/h3>\n<p>Per conoscere il proprietario e il gruppo associati a un file si utilizza:<\/p>\n<pre><code>ls -l\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>-rw-r--r-- 1 mario sviluppatori 2048 Jan 10 15:30 documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>In questo caso:<\/p>\n<ul>\n<li>il proprietario \u00e8 <code>mario<\/code>;<\/li>\n<li>il gruppo associato \u00e8 <code>sviluppatori<\/code>.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>Modificare il proprietario con <code>chown<\/code><\/h3>\n<p>Il comando <code>chown<\/code> (<strong>change owner<\/strong>) permette di modificare il proprietario di un file o di una directory.<\/p>\n<p>La sintassi \u00e8:<\/p>\n<pre><code>sudo chown nuovo_utente file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>sudo chown luca documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Il file diventer\u00e0 di propriet\u00e0 dell&#8217;utente <code>luca<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modificare contemporaneamente proprietario e gruppo<\/h3>\n<p>\u00c8 possibile modificare entrambe le informazioni con un unico comando:<\/p>\n<pre><code>sudo chown nuovo_utente:nuovo_gruppo file.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>sudo chown luca:sviluppatori documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Il file apparterr\u00e0 all&#8217;utente <code>luca<\/code> e al gruppo <code>sviluppatori<\/code>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modificare solo il gruppo con <code>chgrp<\/code><\/h3>\n<p>Se \u00e8 necessario cambiare esclusivamente il gruppo, \u00e8 possibile utilizzare il comando:<\/p>\n<pre><code>chgrp\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>sudo chgrp sviluppatori documento.txt\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Il proprietario rimarr\u00e0 invariato, mentre il gruppo verr\u00e0 aggiornato.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Modificare ricorsivamente directory e contenuto<\/h3>\n<p>Entrambi i comandi possono operare ricorsivamente utilizzando l&#8217;opzione:<\/p>\n<pre><code>-R\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Ad esempio:<\/p>\n<pre><code>sudo chown -R luca:sviluppatori \/progetti\r\n<\/code><\/pre>\n<p>oppure:<\/p>\n<pre><code>sudo chgrp -R sviluppatori \/progetti\r\n<\/code><\/pre>\n<p>Tutti i file e le sottodirectory erediteranno il nuovo proprietario o gruppo.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code> a confronto<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Comando<\/th>\n<th>Funzione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>chown utente file<\/code><\/td>\n<td>Modifica il proprietario.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chown utente:gruppo file<\/code><\/td>\n<td>Modifica proprietario e gruppo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chgrp gruppo file<\/code><\/td>\n<td>Modifica solamente il gruppo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chown -R<\/code><\/td>\n<td>Modifica ricorsivamente proprietario e gruppo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chgrp -R<\/code><\/td>\n<td>Modifica ricorsivamente il gruppo.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<h3>Chi pu\u00f2 modificare la propriet\u00e0?<\/h3>\n<p>Generalmente:<\/p>\n<ul>\n<li>solo l&#8217;utente <code>root<\/code> pu\u00f2 cambiare il proprietario di un file;<\/li>\n<li>un utente pu\u00f2 cambiare il gruppo di un proprio file solo verso un gruppo di cui fa parte (se il sistema lo consente);<\/li>\n<li>gli amministratori utilizzano frequentemente <code>sudo<\/code> insieme a <code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code>.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udccc Da ricordare<\/strong> <code>chown<\/code> modifica il proprietario (e opzionalmente il gruppo), mentre <code>chgrp<\/code> modifica esclusivamente il gruppo. Per cambiare il proprietario \u00e8 normalmente necessario disporre dei privilegi di amministratore.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h3>Best Practice<\/h3>\n<p>Evita di assegnare come proprietario l&#8217;utente <code>root<\/code> a file che devono essere gestiti dagli utenti comuni. Mantieni una corretta assegnazione di proprietari e gruppi per facilitare la gestione dei permessi e migliorare la sicurezza del sistema.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Riepilogo<\/h3>\n<ul>\n<li>Ogni file appartiene a un proprietario e a un gruppo.<\/li>\n<li><code>chown<\/code> modifica il proprietario e, facoltativamente, anche il gruppo.<\/li>\n<li><code>chgrp<\/code> modifica esclusivamente il gruppo.<\/li>\n<li>L&#8217;opzione <code>-R<\/code> applica le modifiche ricorsivamente a directory e sottodirectory.<\/li>\n<li>Il comando <code>ls -l<\/code> permette di visualizzare proprietario e gruppo di file e directory.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>\ud83d\udcda Riepilogo della lezione<\/h2>\n<p>In questa lezione hai approfondito il modello di sicurezza dei filesystem Linux, basato sulla gestione di proprietari, gruppi e permessi di accesso. Hai imparato come interpretare i permessi visualizzati dal comando <code>ls -l<\/code>, modificare le autorizzazioni con <code>chmod<\/code>, gestire proprietario e gruppo con <code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code> e comprendere il ruolo della <code>umask<\/code> nella creazione di nuovi file e directory.<\/p>\n<p>Hai inoltre scoperto il funzionamento dei permessi speciali <strong>SUID<\/strong>, <strong>SGID<\/strong> e <strong>Sticky Bit<\/strong>, fondamentali per numerosi scenari di amministrazione di sistema.<\/p>\n<h3>Concetti principali<\/h3>\n<ul>\n<li>Hai compreso il significato dei permessi di lettura (<code>r<\/code>), scrittura (<code>w<\/code>) ed esecuzione (<code>x<\/code>).<\/li>\n<li>Hai imparato la differenza tra proprietario, gruppo e altri utenti.<\/li>\n<li>Hai interpretato la struttura dell&#8217;output del comando <code>ls -l<\/code>.<\/li>\n<li>Hai imparato a modificare i permessi utilizzando <code>chmod<\/code> sia con la notazione numerica sia con quella simbolica.<\/li>\n<li>Hai scoperto come modificare proprietario e gruppo mediante <code>chown<\/code> e <code>chgrp<\/code>.<\/li>\n<li>Hai compreso il funzionamento della <code>umask<\/code> e il suo effetto sui permessi predefiniti.<\/li>\n<li>Hai approfondito il ruolo dei permessi speciali SUID, SGID e Sticky Bit.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p><strong>\ud83c\udfaf Obiettivo raggiunto<\/strong> Al termine di questa lezione sei in grado di interpretare e modificare i permessi dei file, gestire proprietari e gruppi e configurare correttamente i privilegi di accesso in un sistema Linux.<\/p><\/blockquote>\n<h3>Comandi da ricordare<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Comando<\/th>\n<th>Descrizione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>ls -l<\/code><\/td>\n<td>Visualizza permessi, proprietario e gruppo di file e directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chmod 755 file<\/code><\/td>\n<td>Modifica i permessi mediante notazione numerica.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chmod u+rwx,g+rx,o-r file<\/code><\/td>\n<td>Modifica i permessi mediante notazione simbolica.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chown utente file<\/code><\/td>\n<td>Modifica il proprietario del file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chown utente:gruppo file<\/code><\/td>\n<td>Modifica proprietario e gruppo.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>chgrp gruppo file<\/code><\/td>\n<td>Modifica il gruppo associato al file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>umask<\/code><\/td>\n<td>Visualizza o modifica la maschera dei permessi predefiniti.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>umask -S<\/code><\/td>\n<td>Mostra la umask in formato simbolico.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Valori e permessi da ricordare<\/h3>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento<\/th>\n<th>Valore<\/th>\n<th>Significato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><code>r<\/code><\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>Permesso di lettura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>w<\/code><\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>Permesso di scrittura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>x<\/code><\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>Permesso di esecuzione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>644<\/code><\/td>\n<td><code>rw-r--r--<\/code><\/td>\n<td>Permessi tipici per i file.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>755<\/code><\/td>\n<td><code>rwxr-xr-x<\/code><\/td>\n<td>Permessi tipici per directory ed eseguibili.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>4xxx<\/code><\/td>\n<td>SUID<\/td>\n<td>Esegue un programma con i privilegi del proprietario.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>2xxx<\/code><\/td>\n<td>SGID<\/td>\n<td>Esegue con il gruppo proprietario o ne eredita il gruppo nelle directory.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><code>1xxx<\/code><\/td>\n<td>Sticky Bit<\/td>\n<td>Protegge i file nelle directory condivise.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udca1 Preparazione all&#8217;esame LPIC-1<\/strong> Prima di proseguire assicurati di saper interpretare l&#8217;output di <code>ls -l<\/code>, convertire correttamente i permessi tra notazione simbolica e numerica, utilizzare <code>chmod<\/code>, <code>chown<\/code>, <code>chgrp<\/code> e <code>umask<\/code>, e ricordare il funzionamento dei permessi speciali SUID, SGID e Sticky Bit.<\/p><\/blockquote>\n<hr \/>\n<h2>\u27a1\ufe0f Prossima lezione<\/h2>\n<p>Nella prossima lezione (<strong>104.5 Creare e modificare collegamenti hard e simbolici<\/strong>) scoprirai le differenze tra <strong>hard link<\/strong> e <strong>link simbolici<\/strong>, imparerai a crearli con il comando <code>ln<\/code> e comprenderai quando utilizzare ciascun tipo di collegamento all&#8217;interno del filesystem Linux.<\/p>\n<blockquote><p><strong>\ud83d\udcd6 Materiale di approfondimento<\/strong> Consulta il PDF allegato alla lezione per esercitarti con laboratori guidati, scenari realistici e quiz di autovalutazione.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"","class_list":["post-3647","lesson","type-lesson","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"uagb_featured_image_src":[],"uagb_author_info":{"display_name":"Rootmail Academy","author_link":"https:\/\/rootmail.it\/en\/author\/"},"uagb_comment_info":0,"uagb_excerpt":"104.4 Gestire permessi e propriet\u00e0 di file e directory Uno degli aspetti che distingue Linux da molti altri sistemi operativi \u00e8 il suo avanzato modello di sicurezza basato su permessi, proprietari e gruppi. 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